“Didattica a fumetti” al festival Pergine Comics

Sabato 13 giugno, dalle 10.30 alle 12.30, gli studenti delle Garbari saranno protagonisti del panel-laboratorio “Didattica a fumetti” al festival Pergine Comics.

La SSPG Garbari di Pergine Valsugana sarà presente con uno stand al Pergine Comics 2026, per presentare una nuova esperienza didattica innovativa, basata sui linguaggi del fumetto, un progetto nato per sperimentare il fumetto non solo come linguaggio artistico, ma come vera metodologia educativa interdisciplinare.

Negli ultimi due anni scolastici gli alunni della 3ª A hanno lavorato alla realizzazione dell’Inferno di Dante a fumetti, dei Promessi Sposi a fumetti e di una reinterpretazione manga del romanzo manzoniano; la 2ª B ha invece sviluppato un percorso sulle fiabe dei fratelli Grimm in lingua tedesca a fumetti.

L’aspetto più significativo dell’esperienza è però il metodo di lavoro: gli studenti hanno costruito le opere attraverso una didattica cooperativa basata sulla suddivisione dei ruoli professionali del fumetto: sceneggiatore, dialoghista, illustratore, inchiostratore, colorista, letterista, editore... imparando a collaborare in una dimensione di apprendimento condiviso e partecipato.

Durante il festival saranno proprio i ragazzi a guidare il pubblico, coinvolgendo i visitatori in attività pratiche che permetteranno di sperimentare direttamente questo approccio educativo.

Il progetto nasce da una proposta della prof.ssa Marta Frisenda insieme alle docenti Leontyna Bratankova, Katia Svaldi, Alessandra Catellani e Barbara Battisti.

Frisenda e Bratankova hanno recentemente presentato questa didattica innovativa in un workshop per la neonata Fondazione Scuola e Ricerca di Dario Ianes.

L’esperienza rappresenta un tentativo concreto di ripensare la scuola come uno spazio creativo, laboratoriale e realmente copartecipato, in cui il superamento delle barriere non si limiti al tradizionale concetto di inclusione scolastica, ma conduca alla costruzione di ambienti di apprendimento capaci di valorizzare ogni studente attraverso le proprie modalità espressive. L’attivazione di molteplici canali cognitivi e la pluralità delle modalità di accesso ai contenuti hanno infatti permesso a ciascun alunno di apprendere e partecipare secondo il proprio stile di apprendimento.

In questo senso il fumetto diventa non soltanto uno strumento didattico, ma un linguaggio capace di unire discipline, valorizzare le differenze e favorire forme autentiche di collaborazione e partecipazione.

Inoltre, i fumetti realizzati dai ragazzi avranno una destinazione davvero speciale: saranno infatti donati a Caterina Bellandi, per tutti “Zia Caterina”, simbolo di gioia, accoglienza e speranza. Insignita dell’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente Sergio Mattarella, Zia Caterina custodirà questi lavori nel suo celebre taxi colorato, mettendoli a disposizione dei ragazzi che saliranno a bordo, affinché possano leggerli e lasciarsi ispirare dalle storie create dai loro coetanei.