27 gennaio, giornata della memoria: il discorso del presidente Mattarella.

Si invita alla lettura del discorso del presidente Mattarella del 25 gennaio 2018, di cui si riportano alcuni stralci:.

"Migliaia di cittadini, i "volenterosi carnefici di Hitler", come li ha definiti lo storico Goldhagen, cooperavano alla distruzione degli ebrei. Con questo consenso il nazismo riuscì a sterminare milioni di ebrei, di oppositori politici e di altri gruppi sociali - gitani, omosessuali, testimoni di Geova, disabili - considerati inferiori e ritenuti un ostacolo per il progresso della nazione...

Le leggi razziali - che, oggi, molti studiosi preferiscono chiamare "leggi razziste"- rappresentano un capitolo buio, una macchia indelebile, una pagina infamante della nostra storia. Ideate e scritte di pugno da Mussolini, trovarono a tutti i livelli delle istituzioni, della politica, della cultura e della società italiana connivenze, complicità, turpi convenienze, indifferenza. Quella stessa indifferenza, come ha sovente sottolineato la senatrice Segre, che rappresenta l'atteggiamento più insidioso e gravido di pericoli. Con la normativa sulla razza si rivela al massimo grado il carattere disumano del regime fascista e si manifesta il distacco definitivo della monarchia dai valori del Risorgimento e dello Statuto liberale...

Sorprende sentir dire, ancora oggi, da qualche parte, che il Fascismo ebbe alcuni meriti, ma fece due gravi errori: le leggi razziali e l'entrata in guerra. Si tratta di un'affermazione gravemente sbagliata e inaccettabile, da respingere con determinazione. Perché razzismo e guerra non furono deviazioni o episodi rispetto al suo modo di pensare, ma diretta e inevitabile conseguenza. Volontà di dominio e di conquista, esaltazione della violenza, retorica bellicistica, sopraffazione e autoritarismo, supremazia razziale, intervento in guerra contro uno schieramento che sembrava prossimo alla sconfitta, furono diverse facce dello stesso prisma...

Egualmente credo che tutti gli italiani abbiano il dovere, oggi, di riconoscere che un crimine turpe e inaccettabile è stato commesso, con l'approvazione delle leggi razziali, nei confronti dei nostri concittadini ebrei. La Repubblica italiana, proprio perché forte e radicata nella democrazia, non ha timore di fare i conti con la storia d'Italia, non dimenticando né nascondendo quanto di terribile e di inumano è stato commesso nel nostro Paese, con la complicità di organismi dello Stato, di intellettuali, giuristi, magistrati, cittadini, asserviti a una ideologia nemica dell'uomo. La Repubblica e la sua Costituzione sono il baluardo perché tutto questo non possa mai più avvenire."

Altre indicazioni per la riflessione:

  • Liliana Segre, deportata ad Auschwitz a 13 anni, sopravvissuta ed ora nominata senatrice a vita dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella ''per avere dato lustro alla Patria con altissimi meriti nel campo sociale, per aver fatto della sua immensa ferita una occasione di pace", racconta la sua terribile esperienza nel video "Io scelgo la vita". Quando ricorda la sua fuga in Svizzera paragona chi a pagamento aiutava a valicare i confini agli scafisti che operano con gli immigrati di oggi.
  • Il documentario "Son morto che ero bambino" racconta del viaggio della memoria di una classe di seconda media insieme al cantautore Guccini, autore della canzone "Auschwitz" e di Mons. Matteo Zuppi. Alla fine del cortometraggio Guccini dice: "Io credo che dobbiamo sempre cercare di evitare i pregiudizi, di evitare le impressioni su altri per religione, etnia, colore della pelle... e dobbiamo pensare che queste cose, i pregiudizi, ci sono ancora, ancora adesso."
  • Questo video racconta il secondo ritorno di Primo Levi ad Auschwitz: "Chi nega Auschwitz è lo stesso che vorrebbe rifarlo".
  • In questo estratto dal processo a Gerusalemme, l'aguzzino Eichmann ammette il progetto di sterminio discusso nel '42 alla conferenza di Wannsee: "Es wurde von Töten und Eliminieren und Vernichten geschprochen."

Di seguito alcune tra le attività proposte in classe dai docenti:

presso la SP per i più piccoli videolettura del testo "La Portinaia Apollonia" di Lia Levi o dal libro "Otto. Autobiografia di un orsacchiotto". Per i più grandicelli letture dal testo "La storia della nonna bambina" di Susanne Raweh, letture da  "Le scarpe di Clara" storia di un'ebrea boema scritto dall'artista perginese Wolftraud de Concini; lettura dell'intervista ad un sopravvissuto dei lager residente in una frazione del Comune di Pergine pubblicata sul Periodico Mensile Indipendente "Il Cinque" (La Finestra Informativa su Valsugana) del gennaio 2018; lettura della poesia "Se questo è un uomo" di Primo Levi; condivisione di pannelli informativi prodotti dalle classi quinte per i compagni del plesso; visione di spezzoni del film "La vita è bella" di Benigni.

presso la SSPG: pagine da "L'amico ritrovato" di Fred Uhlman, "Un sacchetto di biglie" di Josef Joffo, "Fino a quando la mia stella brillerà" di Liliana Segre, "Se questo è un uomo" di Primo Levi, "Diario" di Anna Frank; lettura del discorso del presidente Mattarella; lettura di documenti storici dal manuale. 

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